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Buon pomeriggio miei cari, oggi parliamo di qualcosa di creativo e particolare al 1000% 100% . Pochi giorni fa mi è arrivata un e-mail della creatrice di queste collezioni, il suo nome è Cadia Romano e con estremo rispetto nei miei confronti mi ha presentato le sue creazioni, che a mio parere sono meravigliose; non ho mai visto nulla di più curato e minuzioso, dei pezzi unici e speciali. Molti di voi seguono il mio blog perchè sanno quanto io sia pazza diversa dalla massa e non segua uno stile definito ma cerco di espletare sempre uno stile ricercato, unico e ineguagliabile; or ora mi accingo a espletare le due collezioni e a mostrarvi l'estrema cura di esse.

Per contattarla potete correre sulla sua Pagina Fb, il suo sito è ancora in lavorazione. Presto potrete vedere anche uno dei suoi anelli in un mio OUTFIT. Bisou!

Nabucco Collection

Per la collezione Nabucco, ho utilizzato Il similoro, o oro di Mannheim,  una lega prevalentemente di rame, stagno e zinco, che  ha la tendenza ad ossidarsi, dando origine a venature color ruggine. Proprio per queste sue caratteristiche ho pensato di sfruttarlo per dare ai pezzi realizzati l'idea di passato. L'immagine che volevo dare era quella di un ritrovamento archeologico. Gioielli luminosi ma con qualche venatura più scura con l'alternanza di superfici lisce e lucenti e raggrinzite, graffiate e scure dovute all'essere stati, per centinaia di anni, dimenticati sotto terra. Gioielli che fanno riscoprire antiche lavorazioni perdute come la granulazione e le sue minutissime sfere.  In questo caso le sfere hanno dimensioni diverse, sempre molto grandi e appariscenti, per abbellire i gioielli su cui sono poste e per farsi notare da un ipotetico pubblico, come se si fosse in platea, focalizzando così l'attenzione sulla persona che lo indossa/ attore.  L'alternanza di queste diversi superfici mette in risalto il cristallo, unico e solo, che decora ogni gioiello.
Un tuffo al Cuore Collection
L’idea alla base di questa collezione è stata ispirata dalla lettura del romanzo L’amore ai tempi del colera, dello scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. La storia struggente di un attesa lunga 51 anni e di un amore cercato, desiderato, sfiorato e alla fine tenacemente conquistato, ha portato a una naturale riflessione sulla condizione precaria in un cui versano oggi i rapporti e i sentimenti. Una società, quella odierna, che divora voracemente ogni emozione, consumandola in pochi attimi e dimenticandola in altrettanto tempo. A quel “bisogno d’amore” quasi ossessivo che consuma Florentino e che può placare solo l’amata Fermina, si contrappone una realtà attuale quanto mai lontana da quella così passionalmente descritta da Marquez. Una precarietà che comporta una naturale difficoltà a relazionarsi e ancora di più a fidarsi. La necessità di dover trovare certezze solide e l’errore che ne consegue: ricercare in un appagamento “materiale” dato da aspetti puramente estetici o dettati da status sociali più o meno universalmente riconosciuti, quella passione ormai dimenticata. Un sentimento duraturo che resista alla patina del tempo che passa. Con questa creazione ho voluto perciò focalizzare l’attenzione sul simbolo per eccellenza dell’amore e della vasta gamma di passioni che ne conseguono, unito al sangue che pompa nel corpo con solerte precisione. Cosa accade nell’istante in cui viviamo un’emozione? Cosa accade a quel cuore tanto decantato e tanto fondamentale per la nostra stessa vita? Ho immaginato quell’attimo in cui ogni cosa cambia, la gioia o il dolore più grande si abbattono su di noi in maniera improvvisa. L’afflusso di sangue diventa così incontrollabile tanto da manifestarsi come una violenta esplosione all’esterno del corpo stesso. Per rendere più realistico il sangue e il suo movimento ho utilizzato il plexiglass, traforato e plasmato completamente a mano, grazie all'utilizzo del calore mentre le pareti del petto, avvolte su se stesse, sono state rese scolpendo della cera e fondendo il tutto in argento 925%o. Il ciondolo è agganciato ad un collare rigido asimmetrico, rifinito con la tecnica del “setato” fiorentino ottenuto tramite bulini, che permette di adagiarlo sulla parte sinistra del decolleté, in corrispondenza proprio del cuore.

5 commenti:

  1. Mi piace moltissimo un tuffo al Cuore Collection! bel post:)

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  2. Bel post e molto carina la collezione! Sempre un piacere passare da qui!
    Buona serata. Laura

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